Il romanzo fantastico
tipo già studiato: fantasy
caratteristiche
stile
crescendo di suspence
vicenda narrata in ordine cronologico (fabula)
contenuto
ha una sua logica e coerenza, nonostante elementi assurdi
protagonisti sono persone normali e comuni
luoghi reali indicati esplicitamente
epoca storica precisa e riconoscibile
situazione iniziale verosimile in cui tutto a un tratto si inseriscono elementi misteriosi, irreali, illogici
il lettore rimane disorientato e sorpreso, si chiede se ciò che sta leggendo può accadere realmente oppure no
FANTASIA (dal greco phantasìa = apparizione, immagine): qualcosa di inverosimile, che non può accadere nella realtà
la realtà vista con occhi diversi
la letteratura fantastica, come l'immaginazione, ci parla della realtà in modo indiretto e insolito, attraverso simboli, allegorie, immagine oniriche (quelle dei sogni)
evasione, rifiuto della realtà e fuga dalle responsabilità
fantascienza
romanzo che risponde alle domande sul futuro
solitamente sulla terra, ma in un tempo in cui il paesaggio è stato completamente trasformato, per esempio da un disastro nucleare.
presenta solitamente un finale a sorpresa, che rovescia le aspettative del lettore, suscitate dalla suspense. punto di vista varia durante il racconto
storia prevede un eroe che deve affrontare un antagonista
narrazione ambientata in un tempo futuro, naturalmente si tratta di un futuro relativo al momento in cui l'autore scrive. spesso il racconto si basa anche su viagi nel tempo
si serve di molti temini scentifici e settoriali. in alcuni casi l'autore inventa termini nuovi per nominare qualcosa che non esiste nella realtà
fantahorror
romanzo in cui vengono mischiati elementi reali e soprannaturali per suscitare nel lettore spavento, paura, repulsione. Protagonisti: uomini ed essere soprannaturali (vampiri, lupi mannari, demoni, fantasmi...). Atmosfera cupa e minacciosa.
Luoghi bui, con silenzio inconsueto e rumori strani (cimiteri, obitori, cunicoli...)
crescendo di tensione e suspence, fino al terrore e all'angoscia. Il ritmo alterna concitazione e rallentamenti, con pause descrittive
spesso interno
Ottocento: H. Walpole, B. Stoker, Mary Shelley, E.A. Poe. Novecento: H.P. Lovecraft, S. King, R.L. Stine, F. Kafka, D. Buzzati.