arabera Vittoria Coscia 13 hours ago
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Honelako gehiago
Implementando queste pratiche, le aziende agricole non solo contribuiscono alla protezione dell'ambiente, ma possono anche ottenere vantaggi economici, riducendo i costi di produzione e creando nuove opportunità di reddito attraverso la valorizzazione dei sottoprodotti.
Utilizzo delle acque reflue per l'irrigazione: in periodi di scarsità idrica, le acque reflue trattate rappresentano una risorsa preziosa per l'irrigazione, contribuendo anche ad aumentare la sostanza organica del terreno.
Valorizzazione dei fanghi di depurazione: i fanghi, ricchi di sostanza organica e nutrienti, possono essere utilizzati direttamente in ambito agricolo, riducendo la necessità di fertilizzanti chimici.
Produzione di bioplastiche: la valorizzazione degli scarti e delle biomasse agroalimentari ha portato allo sviluppo di bioplastiche, esempi concreti di innovazione circolare nel settore agricolo.
Nell'ottica dell'economia circolare, i reflui agricoli possono essere trasformati da rifiuti a risorse preziose:
Recupero di nutrienti: processi come la digestione anaerobica permettono di estrarre nutrienti dai reflui, che possono essere riutilizzati come fertilizzanti, riducendo la dipendenza da prodotti chimici sintetici.
Riutilizzo delle acque reflue: le acque trattate possono essere impiegate per l'irrigazione, contribuendo a conservare le risorse idriche e garantendo l'approvvigionamento durante periodi di siccità.
Produzione di biogas: attraverso la digestione anaerobica, i reflui possono essere convertiti in biogas, una fonte di energia rinnovabile utilizzabile per la produzione di elettricità e calore.
Migliorare la qualità del suolo: utilizzando i reflui trattati come fertilizzanti organici, si arricchisce il terreno di nutrienti essenziali, migliorandone la struttura e la fertilità.
Diminuzione delle emissioni di gas serra: una gestione efficiente dei reflui può contribuire a limitare le emissioni di metano e protossido di azoto, gas serra prodotti dalla decomposizione anaerobica della materia organica.
Ridurre l'inquinamento delle acque: evitando il rilascio diretto di sostanze nocive nei corpi idrici superficiali e sotterranei.
✅ Agricoltura di precisione
Uso di sensori e droni per monitorare umidità, crescita, presenza di malattie.
Riduce gli sprechi e ottimizza l’uso di acqua e fertilizzanti.
✅ Tecniche di potatura e innesto
Favoriscono la salute delle piante e la produttività.
Permettono di adattare le varietà alle condizioni locali.
✅ Pacciamatura naturale
Ricoprire il suolo con paglia o corteccia per trattenere l’umidità e impedire la crescita di erbacce.
✅ Agricoltura biologica
Niente pesticidi chimici.
Uso di fertilizzanti naturali (letame, compost).
Controllo dei parassiti con insetti utili (lotta biologica).
Per ottenere un frutteto produttivo e duraturo, bisogna valutare attentamente:
Scelta del terreno: esposizione al sole, drenaggio, tipo di suolo.
Clima: fondamentale per decidere le specie e varietà da piantare (es. mele, pere, albicocche, ecc.).
Distanza tra le piante: per garantire luce, spazio e aerazione.
Irrigazione: spesso si usano sistemi a goccia, per risparmiare acqua.
Rotazione e consociazione: per non impoverire il suolo e prevenire malattie.
LA SOSTENIBILITA' NEL FRUTTETO
Riduce l’impatto ambientale (meno inquinamento e consumo d’acqua).
Tutela la salute del suolo e della biodiversità.
Migliora la qualità del prodotto finale (frutti più sani, spesso più saporiti).
Risponde alle richieste dei consumatori attenti all’origine e alla sicurezza alimentare.
Riduce l’impatto ambientale rispetto alle opere in cemento.
Integra paesaggio e funzione tecnica.
Favorisce la biodiversità.
Spesso costa meno nel lungo termine, perché si rigenera da sola.
È in linea con i principi della sostenibilità e dell’economia verde.
Consolidamento di versanti instabili (frane) → con stuoie vegetali e palificate vive.
Difesa delle sponde dei fiumi dall’erosione → con fascinate di rami e griglie vegetali.
Creazione di argini “verdi” → che rallentano le piene e favoriscono la biodiversità.
Recupero di cave o discariche dismesse → rinaturalizzazione con piantumazioni autoctone.
Utilizza tecniche a basso impatto ambientale.
Impiega piante vive (es. salici, erbe, arbusti) come elementi strutturali.
Sfrutta materiali biodegradabili (pietra, legno, fibra di cocco, ecc.).
Favorisce il ripristino della vegetazione spontanea.
Lavora con i processi naturali, non contro di essi.
✅ Obiettivo: proteggere il territorio (da frane, erosione, smottamenti, alluvioni) rispettando la natura e anzi valorizzandola.
Oggi si parla di economia circolare, per ridurre sprechi e valutare il costo ambientale lungo tutto il ciclo produttivo.
Sempre più aziende valutano il "costo invisibile": l’impatto ecologico della trasformazione delle risorse.
In un’economia industriale o capitalista, la natura perde il suo valore simbolico, estetico o spirituale (come in D’Annunzio) e diventa merce.
Il rischio? Sfruttamento eccessivo, perdita di biodiversità, cambiamenti climatici, deforestazione, ecc.
Include: manodopera, energia, inquinamento, consumo di risorse non rinnovabili, ecc.
Esempio: un albero ha un valore naturale → ma se viene tagliato e lavorato diventa legno per mobili = valore aumentato.
La natura non è più madre, ma nemica o indifferente.
Sono simbolo della guerra di posizione, dove i soldati vivevano in condizioni terribili.
Uomini ridotti a esistenze animalesche, costretti a sopravvivere in fango, pioggia, freddo e terrore costante.
Scenario di morte e distruzione: boschi, montagne, fiumi vengono devastati da bombe, fucili e cannoni.
Alterata artificialmente: le trincee, scavate nella terra, rappresentano un ambiente disumano, sporco, freddo e fangoso.
Perdita dell’armonia naturale: il legame romantico tra uomo e natura si spezza; la guerra trasforma il paesaggio in un inferno terreno.
Pioggia: non è solo un fenomeno atmosferico, ma un elemento magico, quasi sacro, che trasforma e purifica, portando l’uomo a uno stato di armonia con la natura.
Ermione: è figura sensuale, ma anche simbolo dell’ideale di bellezza classica e naturale.
Mutazione: l’uomo e la donna diventano creature della natura (“Noi che siam fatti della stessa sostanza / di queste piante”).
Pineto: luogo magico, protettivo, quasi mitico, dove avviene la metamorfosi.
Il suono della pioggia è ripetuto e imitato con parole dolci, allitterazioni e onomatopee (es. “piove su le tamerici”).
Il ritmo e la musicalità creano un effetto ipnotico, sensuale.
Il lessico è ricercato, poetico, pieno di termini naturalistici e classicheggianti.
Scritta nel 1902 e inclusa nella raccolta Alcyone. È un testo ricco di musicalità, sensualità e simbolismo, e rappresenta in pieno lo spirito panico e decadente dell’autore.
La poesia descrive una passeggiata sotto la pioggia in un pineto vicino a Pescara, dove il poeta (io lirico) e la donna amata (Ermione, probabile trasfigurazione di Eleonora Duse) si lasciano avvolgere dalla natura e dalla pioggia, fino a fondersi con essa, perdendo la propria identità umana.
D’Annunzio esprime il desiderio di liberarsi dalle convenzioni sociali, dalla razionalità e persino dall’identità umana per immergersi completamente nella natura, ritrovando così un’armonia primitiva e istintiva. È un invito a vivere con i sensi, in un’estasi panica dove arte, amore e natura si fondono.
Il concetto di superuomo in Gabriele D'Annunzio è centrale per comprendere la sua visione dell’uomo, dell’arte e della vita. Sebbene ispirato a Friedrich Nietzsche, il superuomo dannunziano ha caratteristiche proprie, spesso più estetiche e mondane rispetto a quelle filosofiche e metafisiche del pensatore tedesco.
NIETZSCHE
superuomo che trascende la morale comune, crea i propri valori e vive pienamente secondo la propria volontà di potenza.
D'ANNUNZIO
È un’esteta, un uomo eccezionale, superiore alla massa, che cerca la bellezza, il piacere e il dominio.
Vive secondo il principio del piacere e dell’azione, disprezza la mediocrità borghese e la morale tradizionale.
È colui che si eleva attraverso l’arte, l’eroismo, la sensualità, e il culto di sé stesso.
Spesso è un artista o un condottiero, capace di influenzare la società con la propria forza creativa e carismatica.